sabato 25 aprile 2020

10 REGOLE PER ANDARE AL SUPERMERCATO

TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO

10 REGOLE PER ANDARE AL SUPERMERCATO

  1. Non recarsi presso gli esercizi commerciali in presenza di una sintomatologia compatibile con COVID-19 (infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5°C). In caso di necessità di acquisti alimentari, ricorrere a servizi alternativi di consegna domiciliare (commerciali, di sostegno sociale, di vicinato, ecc.).
  2. Prima di uscire, prepara una lista dettagliata della spesa; organizza la lista in funzione del percorso da compiere (se conosci l’esercizio commerciale) così ti trattieni nell’esercizio commerciale solo il tempo necessario alle operazioni di acquisto.
  3. Nei tempi di attesa prima dell’ingresso rispetta le distanze;
  4. Usa la mascherina all’interno dei locali, il suo utilizzo è finalizzato anche a ridurre la diffusione del SARS-CoV-2.
  5. All’ingresso dell’esercizio commerciale: utilizzare i gel/spray sanificanti per la disinfezione dei manici dei carrelli/cestelli e utilizza sempre il gel sanificante per le mani ma ricorda che, dopo la sanificazione delle mani è importante non toccarsi bocca, viso, occhi ed evitare di toccare altri oggetti (cellulare, borsa, ecc.);
  6. All’interno dell’esercizio commerciale o del mercato alimentare rispetta le distanze tra  altri clienti e il personale del punto vendita.
  7. Rispetta, laddove ve ne siano, i percorsi obbligati definiti dagli esercenti;
  8. Nei reparti con vendita di alimenti sfusi (es. ortofrutta, panetteria, ecc.), utilizza sempre i guanti monouso messi a disposizione dagli esercenti oppure, laddove sia presente, delega all’addetto alle vendite il compito di imbustare e pesare il prodotto. Laddove si indossino già dei guanti, sovrapporre il guanto monouso a quello già indossato.
  9. Evita, di toccare e riporre i prodotti; ove possibile limitati a toccare e depositare nel carrello/cestino solo gli articoli che si intendi acquistare.
  10. Giunti alla cassa e pagamento, rispettare il distanziamento dagli altri clienti e mantenere la distanza dal personale di cassa.

Albo Tecnici della Prevenzione di Catania - cdatprevenzione@tsrmct.org - 0958997308  

DISINFETTANTE SUPERFICI fai da te

TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO

SOLUZIONE DI IPOCLORITO DI SODIO ALLO 0.1%
PER IGIENIZZARE LE SUPERFICI DI LAVORO

La candeggina in commercio ha normalmente una concentrazione di sodio ipoclorito di ≈5%

è possibile preparare una soluzione di ipoclorito di sodio allo 0.1% per igienizzare le superfici di lavoro diluendo 20 mL di candeggina in un litro di acqua (nota: un cucchiaio da cucina equivale a circa 15 mL)  

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mercoledì 22 aprile 2020

DISINFETTANTE FAI DA TE

TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO

DISINFETTANTE MOLTO SIMILE A QUELLI DIFFUSI IN COMMERCIO

L'ingrediente base è l'alcol etilico, efficacissimo per disinfettare le mani purché mescolato con acqua e in una concentrazione di alcol tra il 60% e l'80% circa.

Gli ingredienti per 1 litro di soluzione:
  • 833 ml di alcol etilico al 96%
  • 42 ml di acqua ossigenata al 3%
  • 15 ml di glicerina (glicerolo) al 98%
  • Acqua distillata oppure acqua bollita per 1 minuto e fatta raffreddare (quanto basta per arrivare a 1 litro). 

Procedimento:

Versare  833 ml di alcol nel recipiente e mescolarlo con  42 ml di acqua ossigenata, successivamente aggiungere  15 ml di glicerolo per rendere tutto il composto più viscoso e, infine, l’acqua previamente bollita (oppure l'acqua distillata).

La soluzione ottenuta può essere conservata in una o più bottigliette di plastica o vetro
La soluzione va fatta riposare 72 ore per permettere all’acqua ossigenata di eliminare eventuali spore
presenti nel contenitore.
RICORDA CHE l’alcool essendo una sostanza molto volatile i contenitori devono garantire la buona tenuta dell' alcool perdendo di efficacia.


FONTE: O.M.S.

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domenica 19 aprile 2020

Mascherine

TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO

Come riconoscere un'attestazione valida

A seguito all’emergenza sanitaria Coronavirus, come riconoscere un certificato valido di attestazione della conformità di un DPI, emesso ai sensi del Regolamento UE 425/2016 da un organismo notificato.

CONTROLLARE GLI ELEMENTI ESSENZIALI CHE IL CERTIFICATO DEVE CONTENERE

Se il documento da verificare è un certificato UE, emesso ai sensi del Regolamento UE 425/2016 sui DPI da un organismo notificato, questo deve contenere almeno le seguenti informazioni:

a) nome e numero di identificazione dell’organismo notificato;

b) nome e indirizzo del fabbricante e, qualora la domanda sia presentata dal mandatario, nome e indirizzo di quest’ultimo;

c) identificazione del DPI oggetto del certificato (numero del Tipo);

d) dichiarazione in cui si attesta che il Tipo di DPI soddisfa i requisiti essenziali di salute e di sicurezza applicabili;

e) se le norme armonizzate sono state applicate in tutto o in parte, i riferimenti di tali norme o parti di esse;

f) se sono state applicate altre specifiche tecniche, i loro riferimenti;

g) se del caso, il livello di prestazioni o la classe di protezione del DPI;

h) per i DPI prodotti come unità singole per adattarsi a un singolo utilizzatore, la gamma delle variazioni consentite dei parametri pertinenti sulla base del modello di base approvato;

i) la data di rilascio, la data di scadenza e, se del caso, la data o le date di rinnovo;

j) le eventuali condizioni connesse al rilascio del certificato;

k) per i DPI della categoria III, una dichiarazione secondo cui il certificato deve essere utilizzato solo in combinazione con una delle procedure di valutazione della conformità di cui all’articolo 19, lettera c).

NOTA BENE
Le informazioni di cui ai punti e), f), g), h) potrebbero anche non essere sempre presenti in base alle scelte progettuali e costruttive dei diversi fabbricanti.


VERIFICARE ON LINE LA NOTIFICA DELL’ORGANISMO CHE HA EMESSO IL CERTIFICATO

Per essere sicuri che il certificato che contiene gli elementi sopra riportati sia stato emesso da un organismo notificato per tale tipologia di DPI, si può effettuare un controllo al link che riporta l’elenco degli organismi notificati in Europa per il Regolamento UE 425/2016.
Bisogna verificare se nella specifica notifica è riportato il DPI oggetto della ricerca (Equipment providing respiratory system protection).

NOTA BENE
Se il documento su cui si vogliono eseguire accertamenti, non contiene le informazioni sopra riportate o non è stato emesso da un organismo notificato per lo specifico DPI, quel documento non è un certificato per marcatura CE di un DPI.


CONTROLLARE CHE IL CERTIFICATO RIPORTI IL LOGO ACCREDIA E CONTATTARE L’ORGANISMO CHE HA EMESSO IL CERTIFICATO

Per accertarsi della reale emissione di un certificato (che deve riportare il nostro logo nel caso di DPI certificati da parte di organismi accreditati da Accredia) si deve in ogni caso contattare il soggetto che lo ha emesso ed è l’unico che può dichiararne l’emissione, lo stato di vigenza, la corrispondenza al DPI oggetto della certificazione o addirittura la falsità.

Tale verifica può essere generalmente eseguita direttamente on line sul sito web dell’organismo interessato o inviando una e-mail. 

ATTENZIONE A DOCUMENTI SOMIGLIANTI MA CHE NON SONO CERTIFICATI AI SENSI DEL REGOLAMENTO UE 2016/425 DPI
Stanno circolando documenti simili a dei certificati del Tipo di DPI ai sensi del Regolamento UE 2016/425 DPI ma che non lo sono.

Alcuni esempi possono essere visualizzati qui:

*certificato FALSO, non emesso dall’organismo ISET s.r.l. (visita il sito http://odc.iset-italia.eu/)
*certificato pubblicato su richiesta e autorizzazione dell’organismo CELAB SRL.


FONTE: https://www.accredia.it/mascherine/

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