raccomandazioni per il mantenimento di una buona qualità dell’aria indoor


Di seguito si riportano alcune azioni e raccomandazioni  per il mantenimento di una buona qualità dell’aria indoor negli ambienti di lavoro:

  • Garantire un buon ricambio dell’aria in tutti gli ambienti dove sono presenti postazioni di lavoro e personale, aprendo con maggiore frequenza le diverse aperture come finestre e balconi. L’ingresso dell’aria esterna, permette una sostituzione e/o diluizione e, contemporaneamente, una riduzione delle concentrazioni degli inquinanti compresi batteri, virus, allergeni, funghi filamentosi (muffe). Il ricambio dell’aria, deve tener conto del numero di lavoratori presenti, del tipo di attività svolta e della durata del turno di lavoro. Ovviamente, durante il ricambio naturale dell’aria, è opportuno evitare la creazione di condizioni di disagio/discomfort (correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo) per il personale nell’ambiente di lavoro.
  • Negli edifici senza specifici sistemi di ventilazione, può essere opportuno, aprire finestre che si affacciano sulle strade meno trafficate e durante i periodi di minore passaggio di mezzi. 
  • Negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione (Ventilazione Meccanica Controllata, VMC) devono essere sempre mantenere attivi con possibilmente decremento dei tassi di ventilazione nelle ore notturne di non utilizzo dell’edifico. In questo periodo di emergenza per aumentare il livello di protezione, deve essere eliminata totalmente la funzione di ricircolo dell’aria per evitare l’eventuale trasporto di agenti patogeni (batteri, virus, ecc.) nell’aria. Può risultare anche utile aprire nel corso della giornata lavorativa le finestre permettendo l'aumento del livello di ricambio dell’aria; se si è vicini ai tempi di sostituzione del pacco filtrante,  è consigliabile sostituirlo con pacchi filtranti più efficienti (es. UNI EN ISO 16890:2017: F7-F9). 
  • Negli edifici dotati di impianti di riscaldamento/raffreddamento, tenere spenti gli impianti per evitare che, il possibile ricircolo del virus SARS-CoV2 in aria; Se ciò non fosse possibile , pulire settimanalmente ad impianto fermo, i filtri dell’aria di ricircolo. La polvere catturata dai filtri rappresenta un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri e funghi, e comunque di agenti biologici. Evitare di utilizzare e spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti spray direttamente sul filtro. Anche qui di consiglia vivamente di aprire regolarmente le finestre per aumentare il ricambio e la diluizione  nell’aria ricircolata dall’impianto. 
  • Pulire le prese e le griglie di ventilazione con alcool etilico al 75% asciugando  successivamente. 
  • Garantire un buon ricambio dell’aria anche negli ambienti/spazi dove sono presenti i distributori automatici di bevande calde, acqua e alimenti. In questi ambienti deve essere garantita la pulizia/sanificazione periodica, e, una pulizia/sanificazione giornaliera delle tastiere dei distributori. 
  • Nel caso di locali senza finestre (es. archivi, spogliatoi, bagni, ecc.), ma dotati di ventilatori/estrattori questi, devono essere mantenuti in funzione per tutto il tempo di permanenza per ridurre le concentrazioni di inquinanti nell’aria. 
  • Gli impianti di climatizzazione nei mezzi pubblici devono essere mantenuti attivi e, per aumentare il livello di ricambio/diluizione/rimozione dell’aria, deve essere eliminata totalmente la funzione di ricircolo per evitare l’eventuale trasporto della carica microbica (batteri, virus, ecc.) nell’aria. 
  • Gli addetti/operatori professionali che svolgono le attività di pulizia quotidiana degli ambienti e/o luoghi, devono correttamente seguire le procedure, i protocolli, le modalità, e adottare l’uso di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). 
  • Le pulizie quotidiane degli ambienti/aree, devono riguardare le superfici toccate più di frequente come ad esempio porte, maniglie, finestre, vetri, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie, maniglie passeggeri, tasti, tastiere, telecomandi, stampanti ecc. Utilizzare panni, diversi per ciascun tipo di oggetto/superficie, inumiditi con acqua e sapone e/o con alcool etilico al 75% e successivamente con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,5% di cloro attivo per i servizi igienici e le altre superfici . 
  • Nel caso in cui vi sia stata la presenza di casi sospetti di persone con COVID-19 all’interno dell’edificio, è necessario, procedere alla sanificazione dell’ambiente, intesa come, attività che riguarda il complesso di procedure e operazioni atte a rendere salubre un determinato ambiente. E' opportuno ricordare che i coronavirus, possono persistere su superfici inanimate fino a 9 giorni in dipendenza della matrice/materiale, della concentrazione, della temperatura e dell’umidità, anche se non è accertato vi persistano in forma vitale. La sanificazione della stanza/area deve essere eseguita secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute (pulizia con acqua e sapone e successivamente con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,1% e con alcool etilico al 70% per superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio). 
  • Si ricorda in fine di arieggiare gli ambienti sia durante che dopo l’uso dei prodotti per la pulizia, soprattutto se, si utilizzano prodotti disinfettanti/detergenti potenzialmente tossici (controllare i simboli di pericolo sulle etichette). Evitare o limitare l’utilizzo di detergenti profumati, in quanto, nonostante la profumazione, aggiungono inutilmente sostanze inquinanti e degradano la qualità dell’aria indoor.

Albo Tecnici della Prevenzione di Catania - cdatprevenzione@tsrmct.org - 0958997308

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